SalTo2019. Omaggio agli scrittori latinoamericani

Oltre agli incontri con tanti autori di lingua spagnola, nell’ambito del Salone del Libro, molti artisti, italiani e non, hanno voluto rendere omaggio ad alcune grandissime voci della letteratura latinoamericana. Vogliamo citare qui Fabrizio Gifuni, uno degli attori più apprezzati delle ultime generazioni, che ha evocato, attraverso le loro pagine, due scrittori formidabili, Julio Cortàzar e Roberto Bolaño, diventando l’uno e l’altro in uno spettacolo impossibile da dimenticare.

Anche Neri Marcorè, uno dei più eclettici uomini di spettacolo italiani, anche noto come divulgatore di libri, ha voluto manifestare il suo amore per la letteratura in lingua spagnola rendendo omaggio ad un gigante, il Premio Nobel Gabriel Garcia Márquez. La sua lettura di alcune pagine de “L’amore ai tempi del colera”, per lui qualcosa di più di un libro del cuore, ha entusiasmato il pubblico.

Infine, in occasione della pubblicazione in Italia del romanzo-inchiesta “Gli Oesterheld” di Fernanda Nicoli ed Alicia Beltrami, Vittorio Giacobini e soprattutto la prestigiosa firma del disegno a fumetto José Muñoz hanno voluto partecipare all’ “Omaggio a Hector Gomez Oesterheld“, il quale, desaparecido come le sue figlie negli anni della dittatura argentina, ha creato “L’Eternauta”, ancora oggi riconosciuto come un capolavoro della fantascienza, un punto di svolta nella storia del fumetto ed un’icona delle lotte di liberazione nell’America Latina.

Ricordo di Mario Benedetti

 

Una mostra di quadri, due conferenze e una lettura pubblica di poemi hanno ricordato ieri a Montevideo il grande scrittore uruguaiano Mario Benedetti, morto nella capitale uruguaiana dieci anni or sono, il 17 maggio del 2009. Noi vogliamo ricordarlo attraverso le sue parole, quelle dell’incipit di una delle sue opere più famose, “La tregua”.

 

 

 

Lunes 11 de febrero

Sólo me faltan seis meses y veintiocho días para estar en condiciones de jubilarme. Debe hacer por lo menos cinco años que llevo este cómputo diario de mi saldo de trabajo. Verdaderamente, ¿ preciso tanto el ocio? Yo me digo que no, que no es el ocio lo que preciso sino el derecho a trabajar en aquello que quiero. ¿ Por ejemplo? El jardín, quizá. Es bueno come descanso activo para los domingos, para contrarrestar la vida sedentaria y también como secreta defensa contra mi futura y garantizada artritis. Pero me temo que no podría aguantarlo diariamente. La guitarra, tal vez. Creo que me gustaría. Pero debe ser algo desolador empezar a estudiar solfeo a los cuarenta y nueve años. ¿Escribir? Quizá no lo hiciera mal, por lo menos la gente suele disfrutar con mis cartas. ¿Y eso qué? Imagino una notita bibliográfica sobre “los atendibles valores de este novel autor que roza la cincuentena” y la mera posibilidad me causa repugnancia. Que yo me sienta, todavía hoy, ingenuo e inmaduro (es decir con sólo los defectos de la juventud y casi ninguna de sus virtudes) no significa que tenga el derecho de exhibir esa ingenuitad y esa inmadurez.”

Libri a Buenos Aires … Libri a Torino

Per una curiosa combinazione lo scorso 13 maggio si sono chiusi sia la Feria Internacional del Libro di Buenos Aires che il Salone del Libro di Torino. Ovviamente questa non è la sola circostanza che lega le due prestigiose manifestazioni. Infatti quest’anno a Torino ospite del Salone era la lingua spagnola.

Dunque i quasi 150.000 visitatori del SalTO 2019 hanno avuto la possibilità di incontrare, nello spazio della Plaza de los Lectores all’Oval ed in altre aree del Lingotto, numerosi autori spagnoli e latinoamericani, sia già molto affermati a livello mondiale che giovani e meno giovani esordienti di grande e riconosciuto talento. Tra i tanti ci piace citare dapprima Edurne Portela,

giovane ricercatrice, insegnante universitaria di origini basche che si occupa da sempre del tema della violenza politica e che esordisce nella narrativa con il romanzo “Meglio l’assenza”, in cui narra la storia crudele e perturbante di una bambina che diventa donna in una Spagna attraversata dalla violenza.

Quindi Elvira Navarro, una delle voci più nuove ed originali della letteratura spagnola, autrice dell’opera “La lavoratrice”, un romanzo sulla precarietà del lavoro e dell’esistenza, associata alla malattia mentale.

Poi Maria José Ferrada, autrice di “Kramp”, il romanzo con cui la scrittrice cilena si è aggiudicata i più importanti riconoscimenti letterari del suo Paese. Sullo sfondo buio e tormentato di un Cile oppresso dalla dittatura, splende contrastante lo sguardo poetico e fantasioso di M., la giovane ed indimenticabile protagonista di questo romanzo.

Tra i più apprezzati scrittori argentini citiamo Alan Pauls, che al Salone ha presentato il suo lavoro intitolato “Trance. Autobiografia di un lettore”, nel quale afferma che la strada maestra per diventare un grande scrittore è quella di essere innanzi tutto un grande lettore, ripercorrendo la storia di una passione compulsiva, ostinata e smisurata per la lettura.

Uno degli incontri più attesi dal pubblico è stato quello con uno dei massimi rappresentanti della grande letteratura spagnola contemporanea, José Muñoz Molina, che ha presentato il suo romanzo “Il vento della luna”. 1969: l’uomo sta per posare il piede sul suolo lunare ed un tredicenne assiste emozionato al viaggio dell’Apollo 11. Nella Spagna franchista sospesa tra spinta alla modernità ed oppressione, il giovane coltiva un sogno di libertà che solo la mente di un ragazzo può concepire.

Oltre alla presentazione di nuove opere, gli autori di lingua spagnola sono stati anche impegnati in vari dibattiti tra i quali spicca quello dal provocatorio titolo “La letteratura latinoamericana non esiste”, a cui hanno partecipato Emiliano Monge, Alan Pauls, Claudia Piñeiro, Luis Sepúlveda e Juan Villoro. Essi hanno espresso opinioni diverse ed argomentate su un tema sempre aperto: tra il Rio Bravo e Capo Horn esistono 21 nazioni, si parlano decine di lingue, oltre lo spagnolo ed il portoghese, vi operano scrittori cosmopoliti. Dunque è davvero possibile parlare di “letteratura latinoamericana” al di là della retorica del “realismo magico” ?

La Feria e la cultura

La Feria è una celebrazione multiculturale, un incontro nel corso del quale le diverse comunità condividono e diffondono le proprie tradizioni ed i propri costumi. I paesi e le province che sono presenti all’esposizione, all’interno del palinsesto generale della manifestazione hanno un giorno preciso a loro dedicato e propongono attività particolari per celebrare questa giornata, coinvolgendo il pubblico con saggi di danze tipiche, spettacoli musicali, degustazioni di piatti tipici, presentazione di libri e conferenze tenute da autori particolarmente rappresentativi.

La Feria è orgogliosa di essere uno dei maggiori scenari culturali dell’America Latina, che anno dopo anno rende possibile l’incontro diretto tra autori e lettori. Una delle immagini più frequenti, che si vedono girando per i padiglioni è quella delle code di lettori che attendono il loro turno per far autografare agli autori i testi appena acquistati. Il momento dell’incontro viso a viso dell’autore con il suo lettore è unico e rimane impresso per sempre sulla carta, nella dedica personale che ciascuno si porta a casa.

In Feria ….

Oltre ad offrire una delle più grandi esposizioni di libri in America Latina, la Feria propone una imperdibile offerta di attività culturali aperte che affrontano tematiche specifiche relative alla letteratura, le arti, le scienze ed il linguaggio. In questo modo si cerca di contribuire alla formazione culturale dei visitatori, dando vita così a comunità di dibattito ed interscambio di idee. Inoltre durante l’intero periodo della Feria, si offrono corsi gratuiti da parte di accademici e specialisti inerenti vari temi culturali.

Dialoghi alla Feria

Un ruolo preminente nella Feria gioca ovviamente la letteratura. Dal 4 al 7 maggio autori di tutto il continente americano si confronteranno con i loro colleghi argentini nella settima edizione del DIALOGO per condividere le opinioni, illustrare problemi letterari comuni, dibattere circa le strategie professionali e soprattutto stimolare la reciproca lettura.

Dal 1° al 3 di maggio invece la letteratura argentina tornerà ad essere protagonista. Narratori, poeti e saggisti si scambieranno esperienze nelle quali confluiranno le tradizioni locali, nazionali e latinoamericane.

Inoltre lunedì 6 maggio per due ore consecutive figure rappresentative della cultura e dei mezzi di informazione leggeranno dei testi in una maratona che è anche uno spazio di socializzazione e motivazione alla lettura, in cui gli artisti ed i comunicatori fungono da ponte o connessione tra la letteratura ed il pubblico.

La Feria ed i giovani

In questa edizione viene organizzato un nuovo Encuentro Internacional de Booktubers con la partecipazione di giovani lettori attivi di lingua spagnola. Inoltre si svolgono attività particolari per bloggers e bookstagrammers. Tutto questo movimento orientato verso i lettori adolescenti è inoltre potenziato dalla presenza in vari giorni della Feria di autori internazionali di letteratura per ragazzi come Becky Albertalli, Victoria Schwab, Benito Taibo, Mackenzi Lee, Alexandra Brocken e Sara Búho. Sono presenti inoltre i booktubers messicani Claudia Ramirez e Alberto Villarreal.

Se Barcellona è città ospite d’onore della Feria di Buenos Aires, ci piace qui ricordare che al Salone Internazionale del Libro, che si aprirà il prossimo 9 maggio a Torino, ci sarà un’ospite davvero eccezionale : la lingua spagnola, che noi ovviamente amiamo in modo particolare. Visitando il nostro salone dunque avremo occasione di fruire anche di qualche contributo di Encuentro Perugia, il festival nato nel 2014, che avrà luogo proprio alla vigilia del Salone di Torino nella bella città umbra (1/5 maggio).

Seguendo la Feria …

Questa manifestazione è uno scenario culturale privilegiato in cui si svolge una ricchissima programmazione di oltre 1500 eventi a cui partecipano i maggiori referenti del mondo del libro. Buenos Aires è la capitale culturale dell’America Latina, una città cosmopolita caratterizzata da una intensa attività intellettuale. Nel periodo della Feria questo tratto si evidenzia e si arricchisce grazie alla partecipazione di numerosissimi scrittori locali ed una nutrita schiera di autori internazionali. Tra gli altri invitati stranieri emergono Arturo Pérez-Reverte, Rosa Montero, Carlos Fonseca, Gioconda Belli, Paula Bonet, Gael Faye, Santiago Posteguillo, Laurence Debray, Sergio Ramirez e l’italiano Sandro Veronesi.

Inoltre nella folta delegazione di Barcellona, città ospite, sono presenti tra gli altri Héctor Lozano (creatore della serie “Merlí”), Carlos Zánon (vincitore del Premio Hammet nel 2015), Jordi Sierra i Fabra (prolifico autore di romanzi per ragazzi), Horacio Altuna (disegnatore argentino che vive in Catalogna dal 1980).

Notizie da Buenos Aires

Il 25 aprile scorso si è aperta la 45° edizione della FIERA DEL LIBRO di BUENOS AIRES situata nel Prendio Ferial La Rural della capitale argentina. Il discorso di apertura è stato tenuto dall’antropologa RITA SEGATO

La città ospite di questa edizione della Feria è BARCELLONA.

Oggi sabato 27 aprile tra i tantissimi eventi in programma è molto atteso il recital della cantante catalana Silvia Pérez Cruz.


Auguri

Para nuestro saludo de Semana Santa de este año queremos compartir con todos los que miran esta página la obra sobre la Pasión San Juan de Bach. Entre las varias notables interpretaciones de la obra citada optamos por la de Nicolas Harnoncourt con dos solistas adultos y solistas y coro de niños de Alemania. Además de la calidad del director, solistas y conjuntos instrumental y vocal, la versión cuenta con la ventaja de presentar en pantalla la traducción al castellano, simultáneamente a la audición de los recitativos, arias y coros.

https://youtu.be/mVOYOsQxwdU