L’arte sui muri a Valencia

Valencia è una città della Spagna centro-orientale, che affaccia direttamente sul Mediterraneo. E’ la capitale dell’omonima provincia, nonché terza città spagnola per numero di abitanti. E’ una meta turistica molto frequentata ed i motivi per visitarla sono molti : dall’architettura civile e religiosa ai musei fino alla cucina (ricordiamo tra tutti il piatto più noto : la paella !). Ma gli appassionati di arte sanno che un giro a Valencia vale sicuramente la pena anche per i murales e la street art che hanno reso alcuni dei quartieri della città molto famosi. Per chi invece non conoscesse ancora questo aspetto di Valencia, ecco alcune curiosità sugli artisti più famosi.

Graffiti e street art.

A quanto pare, tra i muri di Valencia si trovano alcune tra le più grandi opere di street art al mondo. A partire dagli Anni ’90 infatti quartieri come El Carmen e Ciutat Vella sono stati meta di artisti locali ed internazionali che hanno deciso di realizzare qui le loro opere, rendendo la città un  museo a cielo aperto. Le opere sono disseminate in molte vie e piazze e riuscire a trovarle tutte è davvero una caccia al tesoro. L’arte ha rappresentato una sorta di rivincita per alcune zone della città in degrado e dismesse. Ad esempio El Carmen era un tempo un quartiere fatiscente, pieno di edifici trascurati, muri vuoti e residenti apatici; tutto ciò lo ha reso una sorta di parco-giochi perfetto per gli artisti di strada emergenti della città. Oggi le condizioni di vita a El Carmen sono migliorate, ma il quartiere ha mantenuto la sua estetica punk, alternativa ed underground e gli artisti di strada sono ampiamente incoraggiati a continuare a rendere il quartiere un luogo più colorato e vivace. Altri quartieri famosi dove si possono ammirare le opere a cielo aperto sono La Xerea, El Pilar, Ruzafa e Cabanyal.

Gli artisti più popolari

Vediamo alcuni degli artisti più apprezzati e popolari le cui opere si possono ammirare in giro per la città.

Escif è uno dei più grandi attori della scena artistica di strada valenciana; da molti è anche conosciuto come il Banksy spagnolo. Escif ha lavorato in altre città del mondo, da Baltimora a Parigi all’India, ma Valencia è sempre stata la sua tela preferita. tra le sue opere più popolari possiamo trovare, su Calle Peydro, “El furgón policial”, che significa “Il furgone della polizia”. Quest’opera d’arte appartiene a una serie progettata per criticare la brutalità della polizia ed il suo rapporto con i politici ed ha come scopo quello di dare voce alle proteste dei valenciani. Continuando sul Calle Peydro si trova Piazza Merced, dove si può ammirare un’altra opera delle serie di ‘denuncia’ di Escif, chiamata “Austeridad”, che denuncia appunto le politiche austere e severe intraprese dai governi nei confronti dei cittadini.

Hyuro è lo pseudonimo dell’artista argentina Tamara Djurovic. Le sue opere sono riconoscibili in quanto monocromatiche e surrealiste. Hyuro ha iniziato la sua carriera dipingendo su tela ed è passata all’arte sui muri dopo aver incontrato Escif. I suoi murales di grandi dimensioni presentano spesso donne in situazioni oniriche ed impegnative. Le rappresentazioni sono in parte divertenti ed in parte angoscianti. Condivide con Escif l’intento di denuncia di precisi temi socio-politici come l’integrazione nella società ed il maltrattamento degli animali.

David de Limón è noto per i suoi iconici uomini mascherati vestiti di nero. Queste figure si insinuano negli angoli e nelle porte e persino sui murales di altri artisti. Dopo aver studiato design e fotografia, David de Limón ha conseguito una laurea in arti applicate presso l’Università Politecnica di Valencia. Fu nel 1998 che l’artista spagnolo iniziò a disegnare per strada. Il suo obiettivo ? Portare in vita i suoi personaggi in relazione al muro su cui disegna. Per questo sceglie con cura i luoghi in cui lascia le sue opere, trasformando i siti abbandonati in uno spazio colorato e vivace, traendo ispirazione anche dal mondo dei fumetti. Dal 2010 David de Limón espone in numerose gallerie ed è presente nei festival dedicati all’arte urbana.

Deih lavora come illustratore, fumettista e fa anche video. La street art è la sua più grande passione come artista. Prende ispirazione da tutti i media, libri, fumetti, musica ed anche da altri artisti. Le sue opere sono influenzate anche dall’arte orientale ed in particolare da quella giapponese e dal filone fantascientifico e cyberpunk. E’ parte di un gruppo di artisti conosciuti col nome XLF e crea murales colorati, con illustrazioni nitide, dallo stile fumettistico con personaggi che sembrano  provenire da un futuro lontano.

Julieta è un’artista dallo stile subito riconoscibile in quanto protagoniste delle sue opere sono bambine dalla grande testa , capelli lunghi e vestiti super colorati. Anche qui si vede chiaramente l’influenza del Giappone e dei fumetti manga. A differenza di altri artisti, non vuole veicolare messaggi particolari tramite la sua arte, come ha rivelato in alcune interviste. Nei suoi lavori artistici ognuno può vedere quello che vuole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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